Sarà capitato a molti di voi di sentire pronunciare questo titolo alla televisione o campeggiare questo allarme su molti giornali, ed è la realtà… il mondo ha fame. A causa di perverse logiche internazionali volte all’arricchimento di pochi si sta assistendo ad un aumento del prezzo dei cereali a livello globale. Questo si traduce nell’impossibilità di molti Paesi del Sud del mondo di procurarsi la fonte primaria del sostentamento quotidiano. Per molte popolazioni i cereali costituiscono la base della dieta locale, la primaria fonte di sopravvivenza.
Di questo grande problema porta testimonianza diretta l’associazione Abbracciamo l’Africa Onlus in costante contatto con la popolazione del Burkina Faso presso la quale opera. Il raccolto di miglio, base del nutrimento locale, del 2007 non è andato bene a causa della brusca interruzione delle piogge nei mesi finali della coltivazione e del forte sole che ne ha bruciato grande parte. Al mancato riempimento dei granai locali, nei quali si conservano le scorte di cibo necessarie per tutto l’anno a venire, si è aggiunto l’aumento dei prezzi dei cereali, che impossibilita la maggior parte della popolazione all’acquisto che diventa necessario una volta esaurite le scorte familiari. Per rendere maggiormente l’idea sull’entità del problema, basti pensare che qualche mese fa un sacco di miglio da 100 kg costava € 18,00, ad oggi costa € 30,00 e nei prossimi mesi il costo è previsto raggiungere i € 53,00 cifre inimmaginabili per la popolazione locale.
La carestia è dunque annunciata e raggiungerà il suo picco distruttivo massimo nei mesi di luglio, agosto, periodo durante il quale il nuovo raccolto deve maturare e le scorte del vecchio sono ormai esaurite. Per venire in soccorso della popolazione del villaggio di Irim, in Burkina Faso, l’associazione Abbracciamo l’Africa onlus ha aperto una raccolta fondi che servirà ad acquistare nell’immediato circa 50 tonnellate di cereali che verranno vendute alla popolazione a prezzo equo, quando il prezzo sul mercato sarà invece giunto alle stelle. Il ricavato della vendita sarà reinvestito ogni anno per l’acquisto di nuove scorte di cereali in modo da perpetuare i benefici dell’intervento ed evitare che la popolazione del villaggio viva nuovamente periodi di precarietà vitale. Per acquistare 50 tonnellate di cereali volte a garantire la sopravvivenza di un villaggio di 5.000 abitanti sono necessari, calcolando il prezzo attuale, circa € 13.500,00.
Non si può restare indifferenti di fronte a catastrofi annunciate, non si può non agire quando si conosce, non si può restare immobili quando ancora qualcosa si può fare, non si può far finta di non sentire quando il mondo urla la propria volontà di vivere…
Per aiutare i bambini e le persone del villaggio di Irim a superare la carestia del 2008 potete devolvere offerte presso i conti correnti dell’associazione Abbracciamo l’Africa Onlus:
- BANCA POPOLARE DI NOVARA
Agenzia di Verzuolo
IBAN IT 20 A 05608 46950 000000020245
- CASSA DI RISPARMIO DI SALUZZO
Sede di Saluzzo
IBAN IT 96 P 06295 46770 000011602325